Si chiude una delle pagine più belle dello sci alpino svizzero. Michelle Gisin ha annunciato il ritiro dalle competizioni con effetto immediato. A 32 anni, la campionessa di Engelberg mette fine a una carriera straordinaria, segnata da grandi successi, versatilità e da una drammatica caduta che, nel dicembre 2025, ha rischiato di cambiarle per sempre la vita.
Il suo palmarès parla da solo: due medaglie d’oro olimpiche nella combinata alpina, conquistate a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, oltre al bronzo olimpico in Super-G nella stessa edizione cinese. A questi risultati si aggiungono un argento e un bronzo mondiale e podi in tutte le discipline della Coppa del Mondo. Nel 2021 arrivò anche la sua unica vittoria nel massimo circuito, nello slalom di Semmering.
A segnare profondamente il suo percorso è stato il grave incidente dell’11 dicembre 2025, durante un allenamento di discesa libera a St. Moritz. Le conseguenze furono pesantissime: interventi chirurgici alla colonna cervicale, al polso e al ginocchio, con il rischio concreto di rimanere paralizzata. Dopo mesi di riabilitazione, Gisin ha trovato la forza di guardare avanti e prendere una decisione difficile, ma consapevole.
«Ci è voluto un po’ perché la mia mente si allineasse al mio cuore», ha raccontato, spiegando di aver riscoperto soprattutto la gratitudine per tutto ciò che lo sci le ha regalato.
Il suo legame con questo sport non finirà comunque qui. Sarà ambasciatrice dei Mondiali di Crans-Montana 2027, inizierà gli studi all’Università di Lucerna e continuerà a seguire il marito, lo sciatore italiano Luca De Aliprandini, nelle gare internazionali.
Il suo ultimo desiderio è forse il più significativo: tornare a sciare senza pressioni, senza cronometri e senza classifiche. «Sono incredibilmente entusiasta di poter finalmente fare ciò che mi è mancato in tutti questi anni: sciare, sulle piste che scelgo io».