Embolo: «La mia situazione era diversa da quella di Xhaka»
Il ritorno in rossocrociato non cancella le polemiche. Breel Embolo, che a novembre tornerà a disposizione di Murat Yakin insieme a Granit Xhaka, è intervenuto sulla vicenda che lo ha portato fuori dal gruppo nazionale a settembre.
Intervistato dalla Schweiz am Wochenende, il giocatore ha ribadito la propria contrarietà alla decisione dell’ASF, contestando soprattutto l’accostamento alla situazione del compagno. «Mi sono vaccinato tre volte e questo era noto alla Federazione. Le circostanze erano differenti», ha osservato, riferendosi alla condanna del 2025 per l’acquisto di documenti Covid contraffatti.
Non sono mancate frecciate ai vertici federali, accusati indirettamente di aver subito influenze esterne e di non aver sempre garantito la necessaria riservatezza. Embolo ha tuttavia escluso contrasti con Yakin, Tami e il resto dello spogliatoio.
La scelta di proseguire l’avventura internazionale non è stata immediata: per un certo periodo, ha ammesso, l’ipotesi di un addio era concreta. Alla fine ha prevalso il desiderio di continuare a rappresentare la Svizzera, senza però rinunciare a chiedere maggiore trasparenza all’interno dell’ASF.