La Federazione svizzera di hockey su ghiaccio (SIHF) ha terminato l’esame interno sugli episodi della primavera 2026, compreso il colloquio del 18 marzo con la Federazione sudcoreana e le successive scelte dirigenziali culminate nella separazione da Patrick Fischer.
Gli accertamenti, svolti soprattutto attraverso testimonianze, non avevano carattere penale né forense. Per vincoli legati alla tutela della persona, alla privacy e alla normativa sul lavoro, il documento resterà confidenziale.
Sul dossier potrà eventualmente intervenire l’Agenzia svizzera per l’integrità dello sport (SSI), chiamata a stabilire in autonomia se siano necessari altri approfondimenti. Per la SIHF, invece, la vicenda è archiviata: l’attenzione si sposta sul rafforzamento della governance, sulla qualità della comunicazione e sulle misure necessarie per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.