Calcio

Il TAS conferma l’esclusione del Crystal Palace dall’Europa League

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha respinto il ricorso del Crystal Palace contro l’esclusione dall’Europa League 2025-26. La UEFA aveva sanzionato il club, qualificatosi vincendo la FA Cup, per la violazione delle norme sulle multiproprietà: l’allora socio di maggioranza relativa, l’americano John Textor (43%), possedeva anche l’Olympique Lione, anch’esso ammesso alla competizione.Il successivo passaggio delle quote a Woody Johnson, proprietario dei New York Jets, è arrivato oltre la scadenza del 1° marzo fissata dalla UEFA per risolvere i conflitti. Decisivo anche il miglior piazzamento del Lione (6° in Ligue 1) rispetto al Palace (12° in Premier League).Gli inglesi scenderanno così in Conference League, dove affronteranno i playoff di agosto, mentre in Europa League subentra il Nottingham Forest.Di seguito, il comunicato pubblicato dal TAS che certifica l’esclusione del Crystal Palace dalla prossima Europa League. L’udienza si è svolta lo scorso 8 agosto a porte chiuse: 

“La Corte Arbitrale dello Sport (CAS) ha respinto il ricorso di Crystal Palace FC (CPFC) contro UEFA, Nottingham Forest FC e Olympique Lyonnais (OL) riguardante la decisione della UEFA di rimuovere il CPFC dalla UEFA Europa League 2025/2026 a causa di una violazione delle norme UEFA sulla proprietà di più club. Di conseguenza, il CPFC sarà ammesso a competere in la UEFA Conference League 2025/2026.

Il ricorso mirava ad annullare la decisione dell’organo di controllo finanziario dei club UEFA dell’11 luglio 2025 che ha ritenuto CPFC e OL non conformi alle normative sulla proprietà di più club. Accanto all’annullamento della decisione, il CPFC ha chiesto la riammissione in UEFA Europa League con il Nottingham. L’ammissione di Forest o OL è stata respinta.

L’8 agosto 2025 si è svolta un’udienza di persona presso la sede del CAS a Losanna, in Svizzera. Il Panel CAS era composto dal Prof. Luigi Fumagalli in qualità di Presidente (Italia), dal Sig. Manfred P. Nan (Paesi Bassi) e Olivier Carrard (Svizzera). Dopo aver esaminato le prove, il Comitato ha rilevato che John Textor, fondatore di Eagle Football Holdings, aveva azioni del CPFC e dell’OL ed era un membro del consiglio con un’influenza decisiva su entrambi i club ora della data di valutazione della UEFA. Il Panel ha inoltre respinto l’argomentazione del CPFC secondo cui avrebbero ricevuto trattamento ingiusto rispetto al Nottingham Forest e all’OL. Il Collegio ha ritenuto che regolamenti della UEFA sono chiari e non forniscono flessibilità ai club che non rispettano la valutazione data, come sostenuto dal CPFC.

Si è trattato di una procedura accelerata, con una decisione operativa resa due settimane e mezzo dopo il ricorso, depositato il 21 luglio 2025″. 

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