Hockey

Svizzera battuta nell’esordio mondiale

(nella foto: Roman Cervenka – © SCRJ Lakers)

La Svizzera apre il proprio cammino ai Mondiali con una sconfitta tanto spettacolare quanto amara. Al termine di una sfida combattuta e ricca di colpi di scena, i rossocrociati si sono dovuti arrendere per 5-4 all’overtime alla Repubblica Ceca, in un remake acceso della finale dell’ultima rassegna iridata.

E dire che la partita si era messa subito in discesa per i ragazzi di coach Fischer. Al 2’, infatti, Marti ha trovato il gol del vantaggio con un’autentica prodezza, infilando Vejmelka da posizione impossibile. L’avvio brillante della Nati è stato confermato anche pochi minuti dopo, quando Schmid aveva raddoppiato — prima della doccia fredda: rete annullata per fuorigioco dopo un coach challenge ceco.

Scampato il pericolo, la squadra di Rulik ha iniziato a reagire con maggiore decisione, ma ha trovato un Genoni in formato saracinesca. Al 18’, Pastrnak ha avuto l’occasione del pareggio su rigore, ma l’estremo difensore elvetico ha respinto. Dal possibile 1-1 si è passati in un attimo al 2-0: Riat, rapido nel raccogliere un rimbalzo sotto porta, ha siglato il raddoppio. Sembrava l’inizio di una serata perfetta, ma una doppia penalità nel finale di periodo ha spianato la strada al 2-1 di Stransky, che ha riaperto i giochi a 19 secondi dalla sirena.

Il secondo tempo ha mostrato il volto più opaco della Svizzera. Poco brillante, fallosa e spesso in affanno, ha subito la rimonta ceca, concretizzatasi con le reti di Zadina (27’) e Pyrochta (36’), che hanno capovolto la situazione portando gli avversari avanti 3-2. Solo una penalità di Spacek, proprio sul finire del periodo, ha offerto un’occasione di riscatto agli elvetici.

Occasione che Schmid ha sfruttato al meglio, insaccando il 3-3 in apertura di terzo tempo (42’). Ritrovato equilibrio e fiducia, la Svizzera ha ripreso a macinare gioco, dominando per lunghi tratti e passando nuovamente in vantaggio al 50’ grazie a una splendida azione corale finalizzata da Andrighetto.

Quando la vittoria sembrava vicina, una penalità comminata a Malgin ha consentito ai cechi di tornare pericolosi. Non si sono fatti pregare: Sedlak ha ristabilito la parità al 56’, mandando le squadre all’overtime sul 4-4.

Nei tempi supplementari, la Svizzera ha avuto le sue occasioni, ma la freddezza sotto porta è mancata. Così, al 63’, è stato Cervenka a firmare il punto decisivo che ha consegnato i due punti alla Repubblica Ceca.

Un avvio amaro per la Svizzera, che ha alternato momenti di grande intensità a fasi di evidente difficoltà. La qualità c’è, ma servirà più continuità e lucidità nei momenti chiave per puntare in alto.

 

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