Ciclismo

Giro del Delfinato 2024, altra sparata di Primoz Roglic!

(nella foto: Primoz Roglic – © Wikipedia.org)

Primoz Roglic mette sempre più le mani sul Giro del Delfinato. Il capitano della Bora-Hansgrohe vince anche la settima frazione, da Albertville a Samoens 1600, avanti a Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike) e ancora un ottimo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) che rientra prepotentemente nella top 10 della generale, al nono posto assoluto. Crolla Remco Evenepoel, saltato sull’ultima salita e ora sesto: Jorgenson è così secondo a 1’02” da Roglic, mentre Derek Gee (Israel-Premier Tech) sale al terzo posto a 1’13”.

Dopo pochi minuti si crea subito la fuga di giornata, composta da Marc Soler (UAE Team Emirates), Lorenzo Fortunato (Astana), Davide Formolo (Movistar), Nicolas Prodhomme e Dorian Godon (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Darren Rafferty (EF Education – EasyPost), Koen Bouwman (Team Visma | Lease a Bike), Guillaume Martin (Cofidis), Kevin Geniets (Groupama-FDJ) e Warren Barguil (Team DSM-firmenich PostNL). Le prime due ascese, il Col de Saisies e la Cote d’Araches, vede il bolognese dell’Astana passare in testa, guadagnando punti per la classifica GPM e mettendosi in gioco per la maglia a pois.

Sul Col de la Ramaz invece è Marc Soler a far esplodere la corsa: lo spagnolo scatta e riesce a distanziare gli avversari. Solo Fortunato prova a rimanere alle sue spalle, decidendo però di desistere e transitando con i suoi compagni ad 1’40” magari pensando di trovare rinforzi nel recuperare sull’iberico.

Tanto da riprovarci appena parte l’ultima, durissima salita, ma la sua azione non è abbastanza per recuperare Soler. Intanto dietro la Bora-hansgrohe, che inizia l’ascesa con quattro minuti di ritardo, inizia a spingere facendo vittime illustri, tra tutti la maglia bianca Remco Evenepoel, che arriverà a 1’47” dal vincitore di giornata. Avanti il battistrada della UAE Team Emirates resiste fino ai -3, poi gli si spegne la lampadina, venendo ripreso dal gruppo. Che piano piano si sgretola fino all’ultimo chilometro; stavolta Buitrago e Lazkano provano a sparigliare le carte, per poi arrendersi allo strapotere dello sloveno che in queste situazioni è il migliore in assoluto, conquistando la vittoria numero 83 in carriera. Per Roglic ora anche la vetta della classifica a punti e di quella GPM.

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