E’ finita con la divisione salomonica della posta la sfida tra Lugano e Grasshopper. La squadra di Berner ha ottenuto quello che voleva e cioè non subire reti e uscire indenne da Cornaredo mentre i bianconeri hanno dimostrato di fare sempre fatica ad affrontare l’arcigno assetto difensivo degli zurighesi. Un apri che comunque dove la classifica.
BELHADJ E MAHOU NOVITÀ
Inizialmente Mattia Croci-Torti ha riproposto la squadra di San Gallo con l’ovvia eccezione degli squalificati Sabbatini e Vladi al cui posto sono stati schierati Belhadj (rientrato dalla Coppa d’Africa) e Mahou che in attacco ha quindi affiancato Celar. L’unica altra novità è stata l’inserimento di Bislimi con l’arretramento di Macek sulla fascia e l’esclusione di Espinoza, leggermente affaticato.
GOL ANNULLATO
Il GC, come sempre le squadre di Berner, è sceso in Ticino molto abbottonato. Le cavallette hanno atteso gli avversari nella propria metà campo, pronti ad approfittare di eventuali errori. Logico che il Lugano abbia faticato a trovare spazi pur dominando la prima parte di gara sul piano territoriale. Dopo un quarto d’ora è dovuto uscire Cimignani dopo un coraggioso intervento difensivo su Morandi. I bianconeri hanno avuto all’attivo un tiro di Bislimi parato e un colpo di testa di El Wafi, su punizione di Grgic, anche questa bloccata dal portiere Hammel. I padroni di casa avrebbero pure segnato una bella rete con Celar che è però stata annullata per un tocco di mano dello stesso attaccante.
SENZA BRIVIDI
Il secondo tempo non si discosta molto dal primo. Gli ospiti proseguono nella loro tattica prudente e aggressiva (alla fine i falli saranno 18 a 9). Mentre il Lugano fatica a trovare conclusioni nello specchio della porta avversaria. Il risultato finale di aprite è abbastanza logico e accontenta evidentemente più le cavallette dei bianconeri.
SABATO A BASILEA
Ora la squadra di Croci-Torti è attesa sabato dalla difficile trasferta al St. Jakob contro un Basilea in netta ripresa.