Kitzbühel è come sempre sinonimo di spettacolo. La Streif non delude mai ed anche stavolta ha regalato una gara con tantissime sorprese e colpi di scena. La gara è stata vinta da un fantastico Vincent Kriechmayr che mette il suo sigillo anche sulla Streif, in una stagione che l’ha già visto trionfare in Val Gardena ed a Bormio.
Le luci della ribalta sono state però prese dall’azzurro Florian Schieder, autore di una gara semplicemente perfetta che, partendo col pettorale numero 43, l’ha portato fino ad un pazzesco secondo posto. Primo podio in carriera per il 27enne italiano, che aveva finora i 13esimi posti di Bormio e della Val Gardena come migliori risultati in Coppa del Mondo.
Il podio è stato completato dall’elvetico Niels Hintermann, con un distacco di 31 centesimi dal vincitore. Quarta piazza per un sorprendente Jared Goldberg, che aveva ormai assaporato il primo podio in carriera, che invece manca per soli 4 centesimi. A sua volta lo statunitense aveva beffato la coppia formata da Dominik Paris ed il norvegese Adrian Smiseth Sejersted, quinti a +0.39. Anche per Paris una gara assolutamente positiva, per la prima volta in stagione davvero competitivo con i migliori.
Nella grande giornata di Kriechmayr e Schieder, escono sconfitti Alekansder Aamodt Kilde e Marco Odermatt. Il primo commette tanti errori, compreso quello decisivo nel finale che lo costringe ad una sedicesima piazza a +0.97 che non può lasciarlo soddisfatto. Per il secondo un errore clamoroso all’ingresso della “stradina” che compromette irrimediabilmente la sua gara. Al traguardo accusa un ritardo di +3.20 e soprattutto qualche acciacco che mette a rischio il resto del weekend.
Gara che in qualche modo riapre uno spiraglio di speranza per Kriechmayr anche in ottica Coppa del Mondo di discesa. Il vantaggio di Kilde è ancora importante ma l’austriaco si riporta a 101 punti distanza (520 a 419). Odermatt rimane a 386 punti nella classifica di discesa, perdendo la posizione da Kriechmayr, pur mantenendo il suo enorme vantaggio nella generale.