Non porta punti il turno infrasettimanale di Axa Women’s Super League all’FC Lugano Femminile impegnata allo stadio di Cornaredo contro il Grasshopper Club Zürich, quarta forza del campionato a pari punti con Basilea. L’ Axa Women’s Super League ieri ha emesso intanto il suo verdetto, il Servette è campione di Svizzera con due giornate di anticipo. Mister Andrea Antonelli schiera le bianconere con un 5-3-2. Il reparto d’attacco come di consueto è costituito dalla coppia Andreoli e Carp. Incontro dai due volti, con le cavallette di Zurigo a fare la partita nella prima frazione di gioco e la bella risposta delle ticinesi nella ripresa. Al 10’ è Fiona Hubler ad aprire le marcature e battere Ubaldi, il Grasshopper sembra più padrone del campo e dopo due altre occasioni raddoppia poco dopo la mezz’ora di gioco con la capitana Caroline Müller. Qualcosa succede però all’intervallo, perché è un Lugano diverso quello del secondo tempo. Passano dieci minuti e in tre tocchi la squadra di casa accorcia le distanze. Petrova prende palla a centrocampo, serve Petkova, che inventa un passaggio filtrante per Cristina Carp. Cristina si invola sulla destra arriva al limite dell’area e scocca un tiro incrociato appena sotto la traversa. Suder è battuta, si va sull’1-2. Antonelli vuole il pareggio e getta nella mischia anche un’altra attaccante, dentro Pinkney per Luna Gianotti. Il pressing ticinese apre più spazi alle avversarie, ma Ubaldi è sempre sicura tra i pali. Lugano non trova però più la via del gol. Andreoli si procura un’ultima occasione, va a terra in area, ma per l’arbitro è solo rimessa dal fondo. Nel finale il match diventa meno bello. Il direttore di gara fischia moltissimo, è una pioggia di cartellini gialli e a farne le spese sono solo le ticinesi. Si gioca davvero poco, il risultato non cambia con tanto rammarico per il Lugano. Sabato bianconere di nuovo in campo per la trasferta a Basilea.